13 Giugno 2024
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Arizona Raw

Anno di realizzazione 1965
Destinazione: pelletteria, calzature, cinture.
Dimensione: 1,07 MB

Caratteristiche tecniche

Lavorazione: pellame bovino conciato al vegetale naturale in Crust con conciatura più morbida ed ingrassato a sego. Certificato dal “Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale”, rientra nella categoria della "Vera Vacchetta".

Superficie: ha una grana naturale ed omogenea con la classica puntina nera distribuita su tutta la superficie della pelle. Ideale per essere spazzolata e lucidata.

Rifinizione: pellame in Crust naturale senza alcun trattamento superficiale.

Aspetto: opaco.

Colori: essendo un pellame in crust il colore di base è il naturale, ma sono disponibili anche colori vegetali tinti in botte passanti.

Spessori: disponibile da mm 0.9 a 2.2 e da mm 2.4 a 3.2.

Su richiesta: produciamo anche lo spessore da mm 3.4 a 3.6 e resinatura lato carne.

Possibilità di effettuare tutti i test: chimici, fisici, ignifughi.

Considerazioni: La concia al vegetale è ipoallergenica, Metal Free e si può apprezzare per i piccoli segni e venature, per il suo profumo inconfondibile e le sue sfumature di colore. Lavorandola emette un particolare suono e nel gergo conciario si dice che la vacchetta conciata in Toscana “Canta”.

Luce: L’esposizione continua sotto una fonte di luce può causare un cambiamento di colore. Questo processo si chiama “Viraggio di Colore”. Sono i raggi ultravioletti e l’aria stessa le cause principali dell’ingiallimento della cellulosa che creano un’ossidazione e che fanno sì che i colori più chiari diventino più scuri. Soprattutto i naturali, cognac chiari ma anche giallo, arancio, turchese etc. Tutte queste caratteristiche rappresentano la prova autentica e tangibile di un prodotto di qualità.

Consigli per l'utilizzo: Questo pellame in Crust naturale oppure tinto in botte può essere lavorato e plasmato a nostro piacimento, spazzolato, tinto, ingrassato e tamponato a mano, dipinto, lucidato, stirato, bagnato, graffiato, smerigliato, cilindrato oppure invecchiato al sole.

NOTA BENE: acquistando questo articolo in crust (non rifinito), il cliente deve essere consapevole che il pellame è soggetto a delle tolleranze di variazioni di colore non contestabili.
Nel lontano 1954 in nostro padre Giovanni Testi, fondatore della Conceria La Bretagna, nacque il desiderio di diventare un conciatore esperto di pellami bovini. Dopo alcuni anni trascorsi imparando questa nobile arte presso una conceria che produceva cuoio rigido per suole, decise nel 1961 di intraprendere una strada propria, fondando la sua azienda e specializzandosi nella produzione di pelli conciate al vegetale, in particolare nella “ Vacchetta Naturale Ingrassata al Sego”. Durante quel periodo Ponte a Egola, il piccolo paese situato in Toscana tra Pisa e Firenze, dove ancora oggi abitiamo e dove si trova la nostra conceria, era in fermento, perché stavano nascendo tante piccole concerie a gestione familiare e la nostra era una di queste. Santa Croce sull’Arno e Ponte a Egola, divise dal fiume Arno, sono state sempre animate da grande attività imprenditoriale, ma anche da una anomala caratteristica: nel corso degli anni gli abitanti di Santa Croce si erano specializzati nella concia delle pelli al cromo, mentre quelli di Ponte a Egola nella concia di pelli e cuoio al vegetale. Nostro padre era convinto che la produzione della “Vacchetta”, ossia una pelle bovina più morbida rispetto al cuoio da suola, avrebbe avuto un grande successo. Così fu e il suo istinto venne premiato. Infatti questo pellame fu immediatamente utilizzato in certe regioni d’Italia quali Toscana, Lombardia, Marche e Campania per la realizzazione di tomaie da calzatura, per il rivestimento di fasce per zoccoli, sandali, borse e cinture. Per la produzione di questo pellame ancora oggi effettuiamo lo stesso metodo di lavorazione che si usava un tempo chiamato in gergo “Concia lenta”, realizzato all’interno di grandi botti in legno di Quercia o Iroko, utilizzando ingredienti naturali come i tannini vegetali tra i quali il Quebracho, il Castagno, la Mimosa, la Tara, il Mirabolano, la Vallonea etc. Per donare morbidezza al pellame utilizziamo oggi come allora una miscela di oli di origine vegetale e animale chiamata “Sego”, composta da olio paglierino, rubino, moelleon, etc. Occorrono almeno 50 giorni di lavoro per ottenere un pellame al vegetale che possa appartenere alla categoria della vera “Vacchetta di alta qualità”.

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