13 Giugno 2024
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Etrusco

Anno di realizzazione 1970
Destinazione: pelletteria, calzature.
Dimensione: 1,43 MB
Caratteristiche tecniche
Lavorazione: pellame bovino conciato al vegetale ingrassato a sego su base naturale e certificato dal Consorzio “Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale”. Se spazzolato con un panno di feltro oppure con una pietra d'ambra, quest'ultimo avrà un’eccellente reattività allo strofinio diventando più scuro e leggermente lucido. Rientra nella categoria della "Vera Vacchetta".

Superficie: morbida bottalata con grana naturale.

Rifinizione: tamponata a mano con fissaggio all'acqua.

Aspetto: opaco.

Spessore: disponibile da mm 0.8/0.9 fino a 2.2.

Spessore consigliato: da mm 1.2/1.3

Per cintura: da mm 2.6 a 3.2.

Su richiesta: da mm 3.4 a 3.6 e resinatura lato carne.

Possibilità di effettuare tutti i test: chimici, fisici e ignifughi.
Cenni storici
La Toscana è considerata la culla della civiltà Etrusca, che si sviluppò a partire dal IX a.c su gran parte dell’Italia centrale e si concluse nel I secolo a.c, integrandosi con le popolazioni di Roma. Gli Etruschi, i nostri antenati, furono un popolo di larghe vedute, laborioso, misterioso e moderno. Con il tempo diventarono abili nelle coltivazioni delle terre, nell’allevamento, nelle costruzioni, nella navigazione, negli scambi commerciali, nell’arte della guerra e nelle arti e mestieri. Grazie ai favolosi affreschi, rinvenuti quasi intatti all’interno delle loro tombe, siamo riusciti a capire meglio questa affascinante civiltà. La nostra ricerca sugli usi e costumi di questo popolo, a noi molto vicino, ci ha portato a scoprire cose molto interessanti, soprattutto sull’utilizzo dei colori e del loro significato. Fin dall’antichità i colori sono stati associati a stati d’animo, emozioni e significati esoterici, che ne rispecchiavano l’essenza più profonda. Nella loro fase iniziale i colori preferiti degli etruschi erano il rosso, il giallo ed il marrone. Questo antico popolo utilizzava le diverse tonalità cromatiche in base al significato associato. Nella seconda metà del VI secolo a.c. iniziarono ad utilizzare altri colori quali; l’azzurro, il verde ed il bianco. Combinazioni che, mescolando le altre tinte, permettevano di creare nuove sfumature e diverse “Nuances”. Abbinamenti che non si basavano principalmente su un fattore estetico, ma che trovavano corrispondenza tra i colori e la dimensione magica e rituale. I toni brillanti avevano vivacità e dinamismo nella vita terrena. Il bianco invece, collegato all’immagine di luce, era espressione dell’eternità. Particolarmente idoneo per la produzione di calzature e pelletteria.

Pelletteria

Calzature


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